Il trapianto di capelli a Milano

Molti dei più recenti progressi, compreso l’uso del concetto di ago espansione nel motodo FUE e l’uso di peli del viso come donatori supplementari sono stati pionieri e liberamente condivise con i medici di tutto il mondo.

Di seguito sono elencate alcune domande frequenti relative al trapianto di capelli.

Quanto tempo ci vuole prima che i capelli trapiantati crescano e che cos’è il tasso di crescita?

Una volta che i capelli trapiantati cominciano a crescere, continueranno a farlo per tutta la vita.
I capelli trapiantati generalmente cadono entro le prime 2-6 settimane dopo la procedura di trapianto di capelli e le radici entrano in una fase di riposo.
Dopo circa 3- 8 mesi, le radici trapiantate cominciano a germogliare i capelli. Di solito ci vogliono 10-12 mesi di tempo per vedere il miglioramento completo in termini di densità, periodo in cui i capelli trapiantati continuano a maturare e addensarsi. Utilizzando prodotti come Minoxidil per rafforzare i capelli, almeno 2 a 3 settimane prima del trapianto e continuando anche dopo il trapianto di capelli può accelerare la ricrescita dei capelli trapiantati, mentre allo stesso tempo può aiutare ridurre ulteriormente la perdita di altri capelli.

Il trapianto di capelli garantisce una reale crescita dei capelli e soprattutto un aspetto naturale.

Con un trapianto di capelli ben fatto le persone non noteranno il passaggio dal sistema di capelli originali al trapianto di capelli.

Il trapianto di capelli è doloroso?

L’intervento chirurgico di trapianto di capelli è molto meno doloroso ora, di quanto lo fosse in passato, quando si asportavano grandi sezioni del cuoio capelluto. I vecchi metodi di riduzione del cuoio capelluto, il trasferimento di falda sono in gran parte stati sostituiti da raffinate tecniche di trapianto di capelli per unità follicolari.

La procedura è resa indolore dalla somministrazione di anestetici locali.

Il paziente può tornare a casa il giorno stesso dell’intervento di trapianto di capelli. Nel metodo a striscia FUT, di solito sono necessari degli antidolorifici per 5 o 6 giorni dopo il trapianto di capelli per ridurre il dolore causato dai punti di sutura nella zona del cuoio capelluto.

La più avanzata tecnica FUE elimina la necessità di eventuali punti di sutura.

Le radici dei capelli donatori sono praticamente raccolte durante l’effetto dell’anestesia. Poiché non ci sono incisioni con lame o punti, non ci sarà dolore anche dopo che l’effetto della anestesia svanisce.

La Calvizie maschile

La calvizie parziale (diradamento dei capelli, stempiature, chiazza ippocratica) detta anche androgenica e tipica dei soggetti di sesso maschile si avvale di due procedure chirurgiche, ciascuna con le proprie indicazioni:

  1. La rotazione di lembi espansi
  2. L’autotrapianto di bulbi

La prima tecnica prevede l’espansione delle aree di cuoio capelluto ricche di capelli e situate vicino alle aree prive di capelli, così da ottenere una superficie adeguata di “stoffa” ricca di capelli e sufficiente a rivestire le aree prive di capelli. In pratica vengono impiantati al di sotto delle aree ricche di capelli, in vicinanza delle aree povere di capelli, provvisoriamente dei palloncini gonfiabili (espansori cutanei) che sono delle protesi temporanee.

Questi palloncini sono provvisti di una valvola che si può ben percepire al tatto una volta seppellita sotto la cute e che consente per via transcutanea di gonfiare gradualmente e forzatamente i palloncini stessi mediante l’iniezione di soluzione fisiologica attraverso la valvola, dentro i palloncini, al fine di distendere gradualmente durante la fase di gonfiaggio, il cuoio capelluto ricco di capelli così da ottenere la quantità cioè la superficie sufficiente di cuoio capelluto provvisto di capelli per poter rimpiazzare le aree vicine sprovviste di capelli, aree che al tempo stesso della rotazione dei lembi espansi verranno rimosse.

C’è da considerare quindi un primo tempo per l’ impianto delle protesi ad espansione, un periodo di almeno due mesi di tempo per l’espansione graduale delle aree ricche di capelli attraverso il gonfiaggio graduale dei palloncini e un secondo intervento chirurgico per la rimozione degli espansori e per la rotazione contestuale dei lembi espansi.

La seconda procedura consiste nell’autotrapianto di bulbi singoli o multipli, con tecniche innovative che utilizzano come aree donatrici quelle aree ricche di capelli e generalmente situate nella regione occipitale