Le Rughe

Oggi per le rughe di espressione, cioè per le rughe frontali, glabellari o trasversali della fronte, per le zampe di gallina, ai lati degli occhi è molto utile e molto semplice ricorrere a piccole iniezioni di tossina botulinica. Lo stesso dicasi per sollevare la “ coda” delle sopracciglia o per ridurre la tensione del muscolo platisma nelle sue tipiche espressioni delle corde tese sotto il mento.
Per quanto riguarda le rughe sottili che caratterizzano la qualità della pelle sono indicate le procedure col laser ( il resurfacing) o i vari trattamenti peeling. I più utilizzati tra questi, perchè più maneggevoli e sicuri sono i peeling all’acido tricloroacetico, all’acido acetisalicilico e all’acido glicolico.

Il Lifting facciale o Face Lift o Ritidectomia

Consiste nel rimodellamento della pelle delle guance, della regione cervicale e della fronte. In pratica la pelle del viso viene sollevata in parte e posta in maggior tensione seguendo la direzione naturale delle sue pieghe, il che consente di eliminare anche un po’ di pelle in eccedenza. La maggior tensione ottenibile comporta anche la diminuzione della profondità dei solchi e delle rughe profonde.
Le incisioni chirurgiche tipiche del lifting sono collocate variamente sul contorno dell’orecchio e nel cuoio capelluto.
Procedure accessorie per il miglior rendimento di un intervento di face lift sono in primo piano la lipostruttura che noi consigliamo sempre e che consiste nel filling di tessuto adiposo autologo nelle regioni zigomatiche, nelle pieghe ai lati e agli angoli della bocca, per sostenere i tessuti rilassati e per rendere migliore e più duraturo il risultato raggiungibile con la procedura di face lift.

La Lipostruttura

Si tratta di una procedura relativamente innovativa e consiste nell’impianto di tessuto adiposo autologo. Cioè prelevato dallo stesso soggetto. Gli studi che sono stati fatti sulle proprietà del grasso hanno dimostrato la presenza tra gli adipociti di molti elementi staminali. Di cellule cioè che all’occorrenza si possono trasformare in cellule sostitutive di quelle danneggiate.
Per quanto di interesse della chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, l’utilizzo di questa procedura trova numerose indicazioni: dal semplice riempimento di alcune regioni a scopo puramente estetico come ad esempio l’accentuazione della prominenza degli zigomi, all’integrazione di tessuto adiposo nelle sedi dove i segni del tempo hanno messo in evidenza qualche “minus”, come a livello dei solchi nasogenieni o delle labbra.
Nella chirurgia ricostruttiva l’impiego del grasso autologo sembra dare miglioramento alle cicatrici da ustioni e alle radiodermiti.
La tecnica consiste nell’impianto del grasso prelevato e opportunamente trattato con speciali aghi-cannula nelle sedi da rimodellare. Il preciso rispetto delle varie fasi della metodica consente al tessuto impiantato di attecchire e cioè di integrarsi col tessuto ricevente almeno in misura del 50%.

I Peeling

Consistono nell’applicazione per contatto sulla pelle di sostanze chimiche con proprietà esfolianti al fine di esfoliare gli strati superficiali dell’epidermide il che avvia un processo di ricambio cellulare. Il trattamento viene eseguito generalmente per ringiovanire la pelle del viso e del collo.
Le sostanze più usate sono: l’acido glicolico, il tricloroacetico, l’acetilsalicilico e il fenolo.
Il peeling chimico trova indicazione anche per gli esiti di acne e per le macchie della pelle. Va programmato nei mesi dove è più facile evitare l’esposizione solare nelle settimane successive al trattamento.

Lifting facciale tempi di recupero e risultati

I tempi di recupero dopo un intervento di face lift per essere “presentabili” sono nell’ordine di una quindicina di giorni. I primi due giorni dopo l’intervento sono caratterizzati da gonfiori, da ecchimosi e soprattutto da una vistosa medicazione avvolgente. Per essere perfetti è prudente considerare almeno un mese.
I risultati di un lifting sono molto evidenti e i pazienti sono in genere molto soddisfatti a patto che non si siano fatti illusioni di “cascare” indietro nel tempo. L’invecchiamento non interessa solo il rilassamento dei tessuti sui quali il lifting può intervenire, ma anche e soprattutto sulla qualità della pelle ( trofismo ed elasticità ). Solo instaurando un rapporto chiaro col proprio paziente eviteremo illusioni e delusioni

Lifting facciale costi

Nel mio modo di trattare la chirurgia del ringiovanimento del viso non sto tanto a preoccuparmi delle somme di tutte le procedure che si posso “spendere” per ringiovanire un viso di un paziente. Intendo dire che il mio obbiettivo è di dare un risultato per cui se trovo indicato aggiungere a un lifting facciale anche la lipostruttura o la chirurgia palpebrale non penalizzo il paziente con aggravi di costi. Considero la chirurgia di ringiovanimento del viso un “tutto compreso” sia in termini di costi che di procedure richieste: 6 mila euro.