Gli inestetismi più frequenti ed oggetto della chirurgia estetica riguardanti le gambe consistono nell’eccessivo sviluppo del polpaccio o nell’opposto di polpacci troppo esili, mentre per quanto riguarda le caviglie richiedono l’indicazione alla liposuzione se hanno l’aspetto colonnare.
Un estremo di polpacci eccessivamente ipotrofici può essere rappresentato dagli esiti di poliomielite, di riscontro oggi assai raro. Altro tipo di inestetismo è costituito dalla forma leggermente arcuata delle gambe, le cosiddette gambe storte.

Le indicazioni chirurgiche più comuni della liposuzione alle gambe sono rappresentati dal rimodellamento della gamba appesantita da eccessi di grasso (adiposità localizzata) tramite la lipoaspirazione (liposuzione) selettiva, metodica che può dare dei buoni risultati quando non ci si trovi di fronte ad una eccessiva rappresentazione del tessuto muscolare (polpaccio da atleta o congenitamente ipertrofico).

Nei casi di gamba troppo sottile al polpaccio, l’indicazione può essere rappresentata da uno o più trattamenti di lipostruttura (filling di tessuto adiposo pretrattato), mentre l’impiego di protesi è da noi sconsigliato per i temibili rischi di decubito, se non in casi di eccezionale gravità del deficit estetico.