Ipertrofia Mammaria

I seni troppo grandi possono costituire un problema sin dalla giovane età. Si parla in questi casi di ipertrofia mammaria cosiddetta verginale. Altrimenti possono ingrossarsi dopo lo sviluppo, dopo una gravidanza, fino a raggiungere taglie spropositate.

L’inestetismo generalmente è associato alla ptosi (caduta) del seno: consiste nell’aumento della distanza tra e spalle e i capezzoli che normalmente in soggetti giovani con Seni di giuste proporzioni è di circa 18-20 cm.

Le procedure previste per la soluzione di questo tipo di problema consistono nella riduzione del volume dei seni e nel loro sollevamento con cicatrici residue, esito dell’accesso chirurgico, che si collocano intorno all’areola (periareolari) e che decorrono linearmente dall’areola verso il solco sottomammario e qualche volta si estendono anche nel solco mammario stesso.

La preferenza oggi va alle tecniche che consentono di occultare le cicatrici sotto indumenti intimi di ridotte dimensioni.

Le tecniche moderne non comportano problemi per l’allattamento ne per la sensibilità delle areole o dei capezzoli.

Le tecniche per quanto riguarda il tipo di incisoni e la filosofia del rimodellamento del seno dopo l’asportazione del volume richiesto per passare da una determinata taglia alle taglie inferiori sono identiche a quelle descritte estesamente nel capitolo delle mastopessi alle quali si rimanda. Lo stesso dicasi per quanto riguarda i tempi di recupero, i risultati attesi e i costi.

L’adozione di alcuni accorgimenti nell’immediato post-operatorio e nel periodo della maturazione delle cicatrici cioè per alcuni mesi dopo l’intervento, possono risultare molto utili per ottenere cicatrici di miglior qualità.